





pensato per nascere insieme alla materia che lo circonda, foro è stato progettato per Viabizzuno dal maestro dell’architettura Peter Zumthor per confondere il confine tra apparecchio di illuminazione e ambiente costruito intorno.
il suo nome è eloquente: un’apertura pulita e precisa nel soffitto, tanto che l’occhio non sa più se è la materia a contenere la luce o è la luce a trapassare la materia.
