in questo spazio progettato da EK Design, l’arte non è più confinata a pareti o punti espositivi, ma si diffonde nell’intero ambiente. l’idea del giardino in crescita non è un semplice contesto stilistico, ma una logica spaziale: le strutture crescono, la luce cresce, le piante crescono e l’arte si estende silenziosamente al loro interno.
l’atrio a più livelli funge da canale per la luce naturale, che scende delicatamente. le piante si arrampicano lungo la struttura, mentre le installazioni si dispiegano naturalmente su pavimenti, pareti e soffitti. i livelli dello spazio non sono più distinti in base alla funzione, ma sono connessi dal ritmo della crescita. installazioni floreali si piegano con curvature, come se crescessero lentamente dall’ultimo piano verso il basso. luce e ombra fanno apparire pareti e vegetazione, creando una sensazione di vita che scorre. qui l’architettura non è un semplice oggetto da osservare, è un terreno che nutre la vita. nel corridoio d’ingresso, la luce proveniente da stromba si diffonde con grazia tra i gruppi di sospensioni n22. le luci lineari di cisei illuminano con delicatezza la parete e gli oggetti, evidenziando al contempo la raffinatezza e leggerezza dello spazio. il traccia sistema si integra perfettamente con il soffitto, e con faretto trentotto e il lineare 13x8 fornisce tanto un’illuminazione puntuale quanto d’ambiente.
questo approccio delicato crea le basi per l’illuminazione dello spazio: sia per la luce ambientale quotidiana sia per la presentazione delle opere d’arte, tutto si armonizza senza sforzo. nel giardino, i corpi illuminanti come lucciola, lanterna tirolese parete, tsukimiso, zero orientabile e p1 picchetto utilizzano la luce come delicata pennellata, emergendo sottilmente dalle texture di pietra, terra, pareti e pavimenti, delineando collettivamente un santuario naturale tranquillo ed elegante.



