il 2025 è stato un anno straordinario per Viabizzuno. proseguendo il nostro cammino di evoluzione e rinnovamento, iniziato già quattro anni fa, per il nostro spazio di milano abbiamo puntato ad un intervento permanente in grado di consolidare il dialogo tra lo spazio Viabizzuno in via san marco e la città di milano; una scelta di responsabilità, con la riqualificazione della grande area esterna attraverso il rifacimento della pavimentazione integrato a un progetto del verde. l’esterno del laboratorio è diventato un luogo di incontro rivalorizzato e restituito alla città, creando connessioni con il contesto cittadino, tra la luce e le persone.
il cemento pettinato della pavimentazione racchiude aituoipiedi e ticablo, sistemi modulari pensati come soluzione strategica per la distribuzione di impianti elettrici, di rete e idrici, garantendo flessibilità, facilità di manutenzione e pulizia estetica dell’ambiente. in questo modo la luce, ma anche la musica, le proiezioni e altre funzionalità tecnologiche possono arrivare, nascoste, in ogni angolo dello spazio esterno.
passando dalla dimensione della socialità del grande spazio outdoor a quella più raccolta dell’interno, il cliente viene accolto da oltre, il raffinato chandelier progettato per Viabizzuno da Dorte Mandrup. le teche con micromen colonna parlano della soluzione espositiva realizzato da BBW&L su disegno di Luca Guadagnino e Nicolò Rosmarini per ‘Homo Faber 2024: The Journey of Life’.
nella seconda sala, riservata al mondo residenziale e all’ospitalità, aura, disegnata da Snøhetta, nella versione a sospensione singola e multipla e sospensione saliscendi è protagonista dell’ambiente.
una boiserie in pietra – realizzata in collaborazione con 70Materia – con mensole cisei sistema integrate fa da sfondo alla sala, dialogando con il tavolo circolare in legno dedicato agli incontri con gli ospiti e la sospensione tisoffio e ricreando l’atmosfera di un elegante soggiorno.
l’ambiente sul lato opposto si trovano il cuore dell’attività di progettazione del laboratorio: quattro grandi officina zumthor illuminano con luce diffusa altrettante postazioni di lavoro, mentre una sequenza di mn sistema scomparsa totale nella versione lineare completa l’illuminazione diffusa nell’ambiente. sotto gli archi delle grandi finestre, alba nella versione biemissione e tunable white – progettata da Stefano Belingardi – chiude la composizione con la luce calda della sua griglia frangiluce bronzo.
al centro del rinnovato laboratorio della luce Viabizzuno inmilano, in una nuova galleria dedicata, vengono presentate le soluzioni tecniche, pensate per quei segmenti applicativi in cui flessibilità, qualità della luce e fattore di danneggiamento estremamente basso diventano essenziali, come cultura e retail.
la potenzialità e l’efficienza delle soluzioni tecniche Viabizzuno si esplicita tramite le molteplici declinazioni della famiglia trentotto, ecomini, n55 e sagomatore. delimitano la galleria tecnica lightbox e light panel tunable white e rgbw, pensati per soddisfare qualsiasi esigenza illuminotecnica, funzionale e comunicativa.
nell’ultimo spazio, corrispondente all’ingresso su via solferino 18, si trova la versione tunable white con diametro 750 mm di lenticchia, disegnata da Peter Zumthor, qui presentata insieme alle iconiche royal chandelier e coppibartali in varie declinazioni.


